LA COMICO TERAPIA DI FRANCESCO DI GENNARO

LA COMICO TERAPIA DI FRANCESCO DI GENNARO

LA COMICO-TERAPIA DI FRANCESCO DI GENNARO

LA COMICO-TERAPIA DI FRANCESCO DI GENNARO

"Il riso fa buon sangue": è questo ormai da anni il motto dell'infermierecomico del Policlinico di Bari. Francesco Di Gennaro racconta in queste pagine la sua storia: propugnatore della comico-terapia, ha sempre portato avanti le proprie idee, nonostante abbia incontrato molti ostacoli lungo il suo percorso, come ad esempio lo scetticismo e il pregiudizio di colleghi infermieri, medici e direttori di reparto degli ospedali. Attraverso la testimonianza diretta dei pazienti e di alcuni giornali che si sono interessati a lui e al suo modo insolito di lavorare, si comprende quanto sia importante la comico-terapia e come debba andare di pari passo con la terapia tradizionale, volta, questa, solamente alla cura delle sofferenze del corpo. La comico-terapia non è fatta di medicinali, prognosi e cartelle cliniche, bensì di battute divertenti, gag, barzellette e scenette comiche in cui si cimenta Francesco Di Gennaro lanciando in giro per i reparti i suoi "proiettili dell'amore diritti al cuore dei pazienti". Conciliando perfettamente in sé professionalità, competenza e ironia, l'infermiere-comico riesce sempre a strappare un sorriso ai pazienti ricoverati, consapevole che, oltre che il corpo, necessita di cure anche l'anima...

Francesco Di Gennaro è nato a Bari nel 1956. Ha conseguito il diploma di Infermiere Professionale e di Abilitazione alle Funzioni Direttive nell'Assistenza Infermieristica. Oggi svolge la sua attività nel Policlinico di Bari. Infermiere di professione, comico per vocazione è la sua prima pubblicazione.

mercoledì 6 febbraio 2013

Franceso Di Gennaro al Rotary Club. L'articolo.




 
Il 26 settembre 2012 si è svolto, presso l’hotel “Villa Romanazzi Carducci” l’ultimo incontro del mese del Rotary Club di Bitonto – terre dell’olio, avente come presidente il dott. Giuseppe Ranieri.
Il suddetto club è solo uno dei 33.000 Rotary Club presenti in circa 200 paesi del mondo, aventi come obiettivo fornire servizi umanitari, incoraggiare il rispetto di rigorosi principi etici nell'ambito professionale e contribuire a diffondere il messaggio di pace e buona volontà tra i popoli della Terra.
Tema del mese di settembre 2012 è stato quello delle “Nuove Generazioni”. Il Rotary, infatti, promuove ogni anno i programmi “Nuove Generazioni” dando la possibilità a giovani di età compresa tra i 12 e i 30 anni, di vivere esperienze incredibili grazie al programma “Scambio Giovani”. In merito a tale programma, è stato presentato ai Rotariani del club di Bitonto Jake, un  ragazzo canadese di 17 anni, che resterà per un anno ospite della famiglia Schiraldi. Jake frequenta la 4° classe del Liceo Artistico di Bari e ama moltissimo l’Italia, avendo tra l’altro origini italiane. In occasione dell’incontro, il presidente, dott. Giuseppe Ranieri, ha omaggiato lo studente dello stemma del Rotary Club. Sempre nel tema delle nuove generazioni si è presentato il libro “Infermiere di professione, comico per vocazione” dell’infermiere barese Francesco Di Gennaro. Il libro parla dell’esperienza personale di Francesco nei reparti del Policlinico di Bari.
“Il riso fa buon sangue” è il motto che accompagna Francesco nella sua attività. Lui è nato comico, ma ha voluto mettere la comicità a servizio dei suoi pazienti ricoverati. Nel suo libro racconta di come ha sempre portato avanti le sue idee, sparando ai pazienti i suoi “proiettili dell’amore”, nonostante lo scetticismo e i pregiudizi di medici, colleghi e direttori di reparto. Il libro è ricco di testimonianze di pazienti e di aneddoti divertenti delle sue giornate di lavoro nei reparti. Anche i giornali e le tv locali e nazionali si sono interessati al suo modo insolito di lavorare, intervistando non solo lo stesso Francesco, ma anche ascoltando il pensiero dei pazienti che ben apprezzano il suo modo di fare.Attraverso il suo libro, si comprende quanto sia importante la terapia del sorriso e come debba andare di pari passo con la terapia tradizionale, volta, questa, solamente alla cura delle sofferenze del corpo.Interessante anche l’intervento di Annalisa, una laureanda del corso di laurea in Infermieristica dell’Università degli studi di Bari, la quale sta svolgendo una ricerca per la sua tesi di laurea proprio sugli effetti psicologici, ma anche fisiologici che la risata può provocare sul nostro organismo. La risata, secondo alcuni studi svolti in Canada e negli Stati Uniti, pare essere, infatti un ottimo antistress e anti-depressivo e pare anche, che grazie alle encefaline prodotte, riesca anche a essere un ottimo immunostimolante. L’incontro si è concluso con la presa di un grande impegno: umanizzare la sanità.

articolo di Annalisa Valente

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